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Rispolveriamo la Fonera: sottorete IPv6

Tuesday, October 5th, 2010

Erano un po’ di giorni che guardavo la mia vecchia Fonera (oggetto di alcuni post precedenti), e pensavo a quanti giocattolini avessi comprato, usato per un po’, e lasciato marcire da qualche parte. Poi ieri, girando per la rete, sono arrivato sul sito di un Tunnel Broker IPv6 (Hurricane Electric) che permette, previa registrazione gratuita, di avere connettività sul mondo IPv6 (con una sottorete /64) tramite tunnel IPv4 con uno dei suoi server. Anni fa avevo già provato questo genere di servizi, al tempo un po’ più difficili da trovare per connessioni private a IP dinamico, un po’ per farci esperimenti, ma più che altro per fare il figo (ogni informatico che si rispetti ha avuto un passato da lameruccio :D ) su IRCNet con IPv6 e DNS AAAA, di quelli superfantasiosi. Ora però mi incuriosiva il fatto di poter sfruttare l’intera sottorete per distribuire indirizzi v6 sui pc di casa. Allora mi sono detto, perché non rispolverare la Fonera e creare una bella sottorete IPv6 dinamica? :D

Detto, fatto! Eh si, quando mi prende non riesco a dire di no.

Ho preso la Fonera. Ci ho flashato l’ultimo firmware OpenWrt Kamikaze (anche perché non ricordavo le password di accesso a quella già installata -.-’). Ho ripulito l’OpenWrt dei servizi inutili per risparmiare memoria. Ho configurato il tunnel con il tunnel broker. Installato e configurato Radvd, per l’assegnazione degli IPv6 ai client della sottorete, basati sul loro MAC address. Ed infine ho sistemato il tutto in scriptini, per l’aggiornamento automatico del tunnel (a casa abbiamo IP dinamico e la Fonera ha l’interfaccia WAN in DHCP sul router ADSL, dietro NAT).

Facciamo il resoconto. Uscite: una Fonera da 5 euro e una serata davanti la console. Entrate: una sottorete dinamica con IPv4 e IPv6 (e un po’ di esperienza). Tutto sommato penso ne sia valsa la pena. =)

HotSpot con Fonera + OpenWRT

Tuesday, May 6th, 2008

Dunque. Riprendo il discorso iniziato una paio di post fa. Eravamo rimasti al punto in cui avevo flashato il firmware DD-WRT sulla Fonera. DD-WRT è basata su OpenWRT, ha un’interfaccia Web per la gestione abbastanza carina ed intuitiva, nella versione standard ha tutto quanto possa servire su un access point per un uso comune. Quante belle cose! Peccato però che: 1.Occupa un sacco di risorse, 2.Le cose automatiche non funzionano mai come dovrebbero!

Per farla breve ho pensato di fare qualche esperimento per poter usare la Fonera come HotSpot. Ovvero un utente si collega all’access point, quando cerca di navigare viene rediretto su una pagina per il login (per intenderci un captive portal), e il controllo delle credenziali viene effettuato tramire un server Radius. In questo modo è possibile autenticare gli utenti e fare accounting (pensate che figata per un Hotel che vuole dare connettività ai suoi clienti nel rispetto delle normative).

Passiamo al dunque. Installo e configuro FreeRADIUS sul mio serverino di casa. Creo il database per gli utenti Radius su MySQL. Configuro Chilli (in pratica si tratta di un servizietto che gestisce il captive portal) su DD-WRT (si..voglio provare prima su DD-WRT, tanto è tutto automatico, ci metto due secondi.. poi lo faccio anche con OpenWRT) dall’interfaccia Web. Ok, è tutto pronto! Testo.. nulla!

Ok, sarebbe stato troppo semplice. Quindi con anima serena mi metto a cercare su google possibili soluzioni ai vari problemini che ho riscontrato, e ad apportare modifiche qua e la ecc.. ma niente, non ne vuole sapere! Chilli sembra morto. Le cose automatiche non mi sono mai piaciute, non funzionano mai! Damn!

Quindi decido di passare direttamente a OpenWRT. Adoro le cose fatte a mano, mi danno un senso di controllo totale su tutto quanto ho sotto mano. Prendo la versione piu’ recente di OpenWRT Kamikaze e la flasho sulla Fonera. Configuro le varie interfacce di rete, installo il modulo tun e il famoso Chilli con ipkg, configuro Chilli. Riavvio. Nulla, Chilli non ne vuole sapere di funzionare. Ok, passiamo alle maniere forti: messaggi di debug, a me! Per farla breve, dopo varie modifiche e reinstallazioni di OpenWRT finalmente tutto sembra funzionare: il captive portal, il controllo credenziali, l’accounting.

Ora non mi rimane che pensare al prossimo esperimento. Asterisk sulla Fonera? =)

Hacking La Fonera

Wednesday, April 30th, 2008

La Fonera

Ieri, dopo neanche una settimana, è arrivata La Fonera!

Preso dall’entusiasmo spacchetto tutto in fretta come si fa di norma con il tarball dell’ultima versione unstable di Pidgin, sperando che abbiano sistemato il supporto al messaggio personale di MSN (piccola parentesi, ma quanto ci vuole a sistemare sto benedetto supporto? Saranno 3 righe di codice, 4 al massimo!).

Insomma, accendo la Fonera dopo averla collegato al mio router e la lascio da sola un’oretta per gli aggiornamenti (in realtà ogni tanto la spiavo, ma non ditele nulla). Poi faccio la sua bella registrazione e vedo un po’ come funziona il tutto. Bene. E ora?

Ora si passa alla seconda fase, la più interessante: buttare tutto giù e iniziare con gli esperimenti. =)

In questi giorni, in attesa dell’arrivo della Fonera, ho visitato diversi siti web che spiegavano come sbloccarla. Quello senza dubbio più completo é il  Blog di Paolo Gatti che elenca diversi metodi di unlocking. Fiducioso di poter rimettere tutto apposto con il firmware originale alla fine dei giochi, ho deciso di provare.

Ora, volendo mettere una qualche distro linux sulla Fonera, a prescindere che sia una DD-WRT o una OpenWRT personalizzata, il problema è attivare RedBoot con supporto Telnet per effettuare il flashing. Per attivare RedBoot serve accesso SSH. Per attivare il server SSH (Dropbear) occorre sfruttare uno dei vari hack scoperti. L’hack più semplice consiste nell’iniettare dei comandi tramite l’interfaccia web della Fonera, cosa che funziona solo con il firmware 0.7.1 r1.

La mia Fonera ha il firmware 0.7.2 r3, bene! Leggo che ci sono vari metodi per passare al firmware 0.7.1 r1, per poi sfruttare l’hack per SSH. Un metodo è il reset, con la speranza che di fabbrica abbia il firmware 0.7.1 r1. Un altro metodo è un hack che per funzionare necessita di cambiare il DNS della Fonera.

Provo il primo metodo. Resetto. Nulla. Riprovo. Nulla. Ok, forse avranno messo di fabbrica la 0.7.2 r3 visto che esiste da più di un anno, provo il secondo metodo.

Secondo metodo. Uhm.. ma aspetta un attimo.. la mia Fonera non permette di cambiare il DNS! Leggo che nel firmware 0.7.2 r3 (e solo in questo) è stata tolta questa possibilità per impedire questo genere di attacco.. che culo! Tutte a me eh?!

Secondo metodo, parte 2. Leggo da qualche parte un altro modo di sfruttare il secondo metodo, studiato apposta per il firmware 0.7.2 r3, ovvero collegare la Fonera a un router, e impostare sul router il DNS che serve per l’hack. Ok. Al posto del router uso il mio MacBook collegato via ethernet alla Fonera, e via Wireless all’access point di casa. Mi sento fortunato. Provo. Niente. Inizio a scoraggiarmi!

Terzo metodo (aka “tentativo disperato”). Provo a fare l’upgrade (o meglio downgrade) del firmware dall’interfaccia Web. Ma ovviamente è stato messo un controllo apposito per impedire questa “furbata”. Allora penso: basta, per oggi ci rinuncio!

Ma, dal momento che difficilmente mi arrendo, ho riprovato con il reset, fiducioso che il firmware di fabbrica non fosse veramente lo 0.7.2 r3. Provo, nulla. Riprovo. Apro, ormai privo di ogni speranza, l’interfaccia Web della Fonera, e cosa leggo? 0.7.1 r1! Evvai! Ero tentato a stappare lo spumante che ho in frigo, ma erano le 2 di notte e non avrei voluto svegliare tutti :D

Screenshot accesso SSH

Perfetto! Inietto il comando per attivare SSH. Entro da SSH. Attivo RedBoot con supporto Telnet. Tutto liscio, finalmente =)

Ora ho appena flashato DD-WRT standard sulla Fonera, una distro linux con tutto quanto puo’ occorrere su un access point. Ora ci faro’ qualche test per vederla in azione, ma poi credo di passare ad una OpenWRT personalizzata e ottimizzata (da bravo Gentooista odio vedere roba inutile, specie se si tratta di un sistema embedded).

La Fonera in arrivo..

Saturday, April 26th, 2008

Ebbene si! (accompagnato da un movimento oscillatorio della testa, ottenuto flettendo ripetutamente la colonna vertebrale cervicale avanti e indietro da 0° a 90°).

All’inizio ero un po restio all’idea di acquistare (se così si puo’ dire, dal momento che praticamente ho speso poco piu’ del costo di spedizione) l’access point di Fon, ovvero La Fonera. Il punto è che uso intensivamente la mia cara 12Mbit, e l’idea di condividerla con altra gente non mi allietava piu’ di tanto, anche perchè non ho mai avuto la necessità di utilizzare connessioni WiFi altrui in giro per il mondo (per cui si sarebbe trattato di fare un favore, a gente che non conosco, mai ricambiato).

Tuttavia mi sono lasciato travolgere dallo spirito dei Foneros, incoraggiato anche dal fatto che, se mi fossi trovato male, avrei potuto comunque utilizzare quel piccolo router per degli esperimenti (mi sono reso conto che di gente ha La Fonera, e che la usa con altri firmware, ce ne sta un bel po’). Così qualche giorno fa ho deciso di ordinarne una, e sto aspettando ansioso che arrivi.