
Ieri, dopo neanche una settimana, è arrivata La Fonera!
Preso dall’entusiasmo spacchetto tutto in fretta come si fa di norma con il tarball dell’ultima versione unstable di Pidgin, sperando che abbiano sistemato il supporto al messaggio personale di MSN (piccola parentesi, ma quanto ci vuole a sistemare sto benedetto supporto? Saranno 3 righe di codice, 4 al massimo!).
Insomma, accendo la Fonera dopo averla collegato al mio router e la lascio da sola un’oretta per gli aggiornamenti (in realtà ogni tanto la spiavo, ma non ditele nulla). Poi faccio la sua bella registrazione e vedo un po’ come funziona il tutto. Bene. E ora?
Ora si passa alla seconda fase, la più interessante: buttare tutto giù e iniziare con gli esperimenti. =)
In questi giorni, in attesa dell’arrivo della Fonera, ho visitato diversi siti web che spiegavano come sbloccarla. Quello senza dubbio più completo é il Blog di Paolo Gatti che elenca diversi metodi di unlocking. Fiducioso di poter rimettere tutto apposto con il firmware originale alla fine dei giochi, ho deciso di provare.
Ora, volendo mettere una qualche distro linux sulla Fonera, a prescindere che sia una DD-WRT o una OpenWRT personalizzata, il problema è attivare RedBoot con supporto Telnet per effettuare il flashing. Per attivare RedBoot serve accesso SSH. Per attivare il server SSH (Dropbear) occorre sfruttare uno dei vari hack scoperti. L’hack più semplice consiste nell’iniettare dei comandi tramite l’interfaccia web della Fonera, cosa che funziona solo con il firmware 0.7.1 r1.
La mia Fonera ha il firmware 0.7.2 r3, bene! Leggo che ci sono vari metodi per passare al firmware 0.7.1 r1, per poi sfruttare l’hack per SSH. Un metodo è il reset, con la speranza che di fabbrica abbia il firmware 0.7.1 r1. Un altro metodo è un hack che per funzionare necessita di cambiare il DNS della Fonera.
Provo il primo metodo. Resetto. Nulla. Riprovo. Nulla. Ok, forse avranno messo di fabbrica la 0.7.2 r3 visto che esiste da più di un anno, provo il secondo metodo.
Secondo metodo. Uhm.. ma aspetta un attimo.. la mia Fonera non permette di cambiare il DNS! Leggo che nel firmware 0.7.2 r3 (e solo in questo) è stata tolta questa possibilità per impedire questo genere di attacco.. che culo! Tutte a me eh?!
Secondo metodo, parte 2. Leggo da qualche parte un altro modo di sfruttare il secondo metodo, studiato apposta per il firmware 0.7.2 r3, ovvero collegare la Fonera a un router, e impostare sul router il DNS che serve per l’hack. Ok. Al posto del router uso il mio MacBook collegato via ethernet alla Fonera, e via Wireless all’access point di casa. Mi sento fortunato. Provo. Niente. Inizio a scoraggiarmi!
Terzo metodo (aka “tentativo disperato”). Provo a fare l’upgrade (o meglio downgrade) del firmware dall’interfaccia Web. Ma ovviamente è stato messo un controllo apposito per impedire questa “furbata”. Allora penso: basta, per oggi ci rinuncio!
Ma, dal momento che difficilmente mi arrendo, ho riprovato con il reset, fiducioso che il firmware di fabbrica non fosse veramente lo 0.7.2 r3. Provo, nulla. Riprovo. Apro, ormai privo di ogni speranza, l’interfaccia Web della Fonera, e cosa leggo? 0.7.1 r1! Evvai! Ero tentato a stappare lo spumante che ho in frigo, ma erano le 2 di notte e non avrei voluto svegliare tutti

Perfetto! Inietto il comando per attivare SSH. Entro da SSH. Attivo RedBoot con supporto Telnet. Tutto liscio, finalmente =)
Ora ho appena flashato DD-WRT standard sulla Fonera, una distro linux con tutto quanto puo’ occorrere su un access point. Ora ci faro’ qualche test per vederla in azione, ma poi credo di passare ad una OpenWRT personalizzata e ottimizzata (da bravo Gentooista odio vedere roba inutile, specie se si tratta di un sistema embedded).